Affrontare il cambiamento: come gestire l’ansia e le emozioni difficili

Ci sono momenti in cui la vita cambia e gli equilibri che conoscevamo non sono più gli stessi. Un nuovo lavoro, una responsabilità familiare, una separazione o un cambiamento nelle relazioni possono aprire nuove possibilità, ma anche generare ansia, incertezza e disorientamento.

Anche quando il cambiamento è desiderato, non è detto che sia facile da affrontare. Possiamo provare entusiasmo e paura, sentirci pronti e, allo stesso tempo, avere nostalgia di ciò che stiamo lasciando.

Affrontare il cambiamento non significa eliminare ogni emozione difficile, ma imparare a gestirla per costruire un nuovo equilibrio.

Psicologo Psicoterapeuta Treviso e Online - Simona Carniato

Perché affrontare un cambiamento può generare ansia?

Il cambiamento ci porta spesso a confrontarci con ciò che non conosciamo. Non sappiamo esattamente come andranno le cose, se saremo capaci di gestire le nuove responsabilità o come reagiranno le persone intorno a noi.

In queste situazioni possono emergere pensieri come «Non ce la farò», «E se sbagliassi?» oppure «E se deludessi qualcuno?». Quando li consideriamo previsioni certe, anziché possibilità da valutare, rischiamo di alimentare l’ansia e di rimandare decisioni importanti.

Anche la necessità di ridefinire la propria identità può essere impegnativa. Diventare genitori, cambiare ruolo professionale o attraversare una separazione significa, in alcuni casi, rivedere abitudini, aspettative e modalità di relazione consolidate nel tempo.

È importante ricordare che provare emozioni contrastanti durante una transizione non significa necessariamente che stiamo sbagliando strada. Può essere parte del processo di adattamento a una nuova situazione.

Accettare le emozioni difficili: il contributo dell’ACT

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) è un approccio psicoterapeutico che promuove la flessibilità psicologica: la capacità di entrare in contatto con ciò che accade dentro di noi e scegliere come agire in funzione di ciò che è importante, anche quando proviamo emozioni spiacevoli.

Di fronte all’ansia, possiamo cercare di controllare ogni possibile rischio, aspettare di sentirci completamente sicuri o evitare le situazioni che ci mettono in difficoltà. Tuttavia, il tentativo di eliminare ogni incertezza può finire per limitarci.

L’accettazione, in questo contesto, non significa rassegnarsi o approvare ciò che accade. Significa riconoscere le emozioni presenti senza doverle combattere continuamente.

Riconoscere i pensieri senza considerarli verità assolute

Quando affrontiamo una situazione nuova, il pensiero «Non sono capace» può sembrare una descrizione oggettiva della realtà. Possiamo provare, invece, a riconoscerlo come un pensiero che emerge in un momento di incertezza.

Questo cambiamento di prospettiva non richiede di sostituire ogni pensiero negativo con uno positivo. Permette piuttosto di prendere le distanze dall’autocritica e valutare quali azioni siano realmente possibili.

Orientarsi attraverso i propri valori

Una domanda utile è: che tipo di persona voglio essere in questa nuova fase della mia vita?

Possiamo desiderare di essere genitori presenti, professionisti responsabili, partner capaci di comunicare o persone che rispettano maggiormente i propri bisogni.

I valori aiutano a orientare le scelte anche quando non abbiamo tutte le risposte. Non è necessario sentirsi completamente pronti per compiere un piccolo passo nella direzione desiderata.

Affrontare i cambiamenti nelle relazioni attraverso l’assertività

Le transizioni modificano spesso anche le relazioni. Quando cambiano i ruoli e le responsabilità, può diventare necessario ridefinire aspettative, accordi e confini personali.

L’assertività è la capacità di esprimere pensieri, emozioni e bisogni in modo chiaro e rispettoso, tenendo conto sia di sé sia degli altri.

Essere assertivi non significa imporsi o ottenere sempre ciò che si desidera. Significa poter comunicare apertamente, riconoscendo che anche gli altri hanno bisogni e punti di vista differenti.

Durante una transizione, questo può tradursi in alcune competenze importanti:

  • Esprimere i propri bisogni: spiegare che cosa è cambiato e quale tipo di sostegno sarebbe utile, senza aspettarsi che gli altri lo intuiscano.
  • Stabilire nuovi confini: imparare a dire di no quando necessario, anche se temiamo di deludere qualcuno.
  • Accettare il disaccordo: riconoscere che una scelta può essere legittima anche quando non incontra l’approvazione di tutti.
  • Negoziare nuove responsabilità: affrontare le conversazioni difficili cercando soluzioni realistiche, senza rinunciare automaticamente alle proprie esigenze.

La comunicazione diventa particolarmente importante nelle transizioni familiari. Come sottolinea anche l’American Psychological Association, durante una separazione la cooperazione, il dialogo e l’attenzione ai bisogni dei figli possono contribuire a gestire meglio i cambiamenti.

 

Tre domande per affrontare il cambiamento con maggiore consapevolezza

Quando una nuova fase della vita genera ansia, può essere utile fermarsi e riflettere su tre domande.

1. Che cosa sto provando in questo momento?

Prova a dare un nome alle emozioni presenti, senza giudicarle. Potresti sentire paura, tristezza, rabbia, sollievo o più emozioni contemporaneamente.

2. Che cosa conta davvero per me in questa situazione?

Chiediti quali valori desideri portare nella nuova fase e distingui le tue priorità dalle aspettative che senti provenire dagli altri.

3. Quale piccolo passo posso compiere oggi?

Non è necessario risolvere tutto subito. Puoi iniziare con una conversazione, una decisione circoscritta o un’azione concreta che sia coerente con ciò che ritieni importante.

Quando chiedere un aiuto psicologico?

A volte una transizione richiede tempo e risorse che, in un determinato momento, facciamo fatica a trovare. Se l’ansia diventa persistente, interferisce con la vita quotidiana o rende difficile prendere decisioni e mantenere le proprie attività, un percorso psicologico può aiutare a comprendere ciò che sta accadendo e individuare modalità più funzionali per affrontarlo.

Il cambiamento non richiede di avere tutte le risposte

Affrontare una nuova fase non significa sentirsi sempre sicuri, non avere paura o riuscire a controllare ogni situazione. Significa imparare a riconoscere le proprie emozioni, orientarsi attraverso i propri valori e comunicare con maggiore consapevolezza.

Anche il modo in cui parliamo a noi stessi può fare la differenza. Nei momenti di incertezza, un dialogo interno eccessivamente critico può aumentare la sensazione di non essere all’altezza.

Nel corso online Rieduca il tuo dialogo interno negativo approfondisco come riconoscere i pensieri automatici autocritici e costruire un dialogo interiore più equilibrato e gentile.

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Non sempre possiamo scegliere ciò che cambia nella nostra vita. Possiamo però imparare, un passo alla volta, a scegliere come attraversarlo.

Scritto e revisionato da Dott.ssa Simona Carniato.

 

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