perdonare te stesso

Perché perdonare Te stesso è più importante che perdonare gli altri … e come perdonare Te Stesso?

Perdonare è complicato, soprattutto se la persona da perdonare siamo noi stessi. 

Perdonare Te stesso è più importante che perdonare gli altri

Succede, a volte, di fare qualcosa che poi ci fa sentire in colpa, ci fa vergognare. Magari abbiamo ferito qualcuno che amiamo o abbiamo fatto qualcosa di molto scorretto. Forse siamo stati anche già perdonati dalle persone a cui abbiamo fatto il torto, ma non riusciamo proprio a perdonare noi stessi. 

Il perdono è un concetto molto ampio, incredibilmente sfaccettato e personale. Ma esistono delle dritte che possono esserci utili quando ci troviamo nella situazione di dover perdonare noi stessi. O meglio, quando non riusciamo proprio a farlo.


Accetta con compassione la tua decisione sbagliata

Quando vorresti perdonare te stesso per qualcosa è inevitabile dover praticare l’auto compassione. 

Praticare l’auto compassione, però, non è così scontato e può spaventare molte persone. Ma niente paura, si può iniziare da un aspetto dell’auto compassione che è più pratico e può aiutare a farti perdonare te stesso:

ACCETTARE LA TUA DECISIONE SBAGLIATA. 

Accettare i propri errori vuol dire semplicemente riconoscere che hanno un senso, una ragione d’essere. C’è sempre una motivazione che spiega l’errore, anche se non è una “buona” motivazione. 

Spesso accettiamo e perdoniamo più gli errori che commettono altre persone che i nostri. 

A volte si tratta solo di esercitarci a mettere sullo stesso piano noi stessi e chi ci circonda. 

Perdona te stesso come se stessi perdonando un’altra persona. 

Ad esempio: 
Hai fatto un commento offensivo al tuo partner e ora ti senti in colpa. Accettare il tuo errore potrebbe concretizzarsi nel pensare: “So di aver sbagliato, l’ho ferito. Ma ero molto arrabbiato e l’ho detto senza pensarci. Tutti diciamo cose che non pensiamo a volte, soprattutto in periodi di forte stress. Come il periodo che sto attraversando io a causa dei problemi a lavoro.”

Scusati, fai capire che non era tua intenzione, poi accetta il tuo errore e perdona te stesso. 

Perdonare te stesso in questa fase significa riconoscere con auto compassione le motivazioni che ti hanno portato a commettere quell’errore. Anche se non erano buone motivazioni, comunque erano probabilmente comprensibili. Questo è un primo passo per perdonare te stesso in qualsiasi situazione. 

Per fortuna, le persone di solito non fanno qualcosa di sbagliato solo per dispetto o pura cattiveria. Semplicemente a volte si prendono decisioni che poi risultano sbagliate.

E’ umano. 

Se non riesci ad accettare i tuoi errori e perdonare te stesso da solo, puoi aiutarti con l’uso di un diario dove poter scrivere letteralmente il processo mentale che ti porta all’accettazione. O puoi farti aiutare da un terapeuta che ti guidi nel percorso del perdono di te stesso. 

Attenzione. Questo processo dovrebbe essere corto, 10-15 secondi. Non serve rimuginare sopra al tua senso di colpa. Dovresti perdonare te stesso, non metterti sotto processo. 


Il fatto che tu abbia un pensiero non significa che tu debba pensarci continuamente

Il perdono è un’azione, non un sentimento.

Per riprendere le ultime frasi del punto prima. Perdonare te stesso significa “lasciare andare”, non rimuginare sull’errore commesso in passato.

Come fare? 

Innanzitutto cominciare a capire che il perdono non è sentirsi in modo diverso, ma fare qualcosa in modo diverso. 

Ad esempio, quando tu perdoni qualcuno non funziona che pronunciando una formula magica si sistema tutto e fa sparire il senso di colpa nell’altra persona.

E’ fuori dal tuo controllo il come si sente l’altro. Quello che puoi fare invece è modificare il tuo comportamento. 

Quando perdoni lasci andare l’ingiustizia che hai subito. Scegli di comportarti e di interagire in modo diverso con la persona che ti ha ferito e soprattutto scegli di pensare al torto in modo diverso. 

Per perdonare te stesso bisogna fare lo stesso ragionamento ma trasportato su di te.

Non puoi decidere di annullare e controllare il tuo senso di colpa o la tua tristezza. Non puoi nemmeno evitare il fatto che ogni tanto l’evento scatenante, che ti fa stare male, ti torni in mente.

Quello che puoi fare e controllare invece, per perdonare te stesso, è lasciare andare i pensieri e i ricordi che ogni tanto tornano. Non significa sopprimerli o scappare da essi. Ma, anzi, notare quando si presentano, accettarli con auto compassione e poi scegliere con consapevolezza di lasciarli andare ri-focalizzando la mente. 

Perdonare te stesso significa avere la consapevolezza che non puoi controllare il come ti senti o quello che ti viene in mente, ma puoi scegliere se continuare a comportarti in un certo modo e soprattutto scegliere se continuare a pensarci incessantemente.  

Se un pensiero ti viene alla mente, puoi decidere tu se restare a rimuginarci sopra per mezz’ora o piuttosto prenderne coscienza, accettarlo e poi spostare la tua attenzione. 

Non è un meccanismo facile da mettere in atto. 

Ma è quello che devi iniziare a fare se davvero vuoi perdonare te stesso, smettere di rimuginare, trovare un po’ di pace ed andare avanti con la tua vita.


Perdonare te stesso fa parte del tuo futuro, non del passato

Spesso si pensa che solo perdonando se stessi si possa andare avanti. In realtà, ci si riesce a perdonare solo quando si decide di andare avanti. 

Come abbiamo visto il perdono ha anche a che fare con il controllo. Quando si spendono troppe energie cercando di controllare qualcosa che non è controllabile (come ti senti, i pensieri che sorgono, i ricordi…), ti restano poi poche energie per controllare quello che invece può essere controllato. 

Perdonare te stesso significa accettare che non puoi cambiare il passato, non puoi cambiare quello che hai fatto, non puoi controllarlo. 

Quello che puoi cambiare, controllare (in una qualche misura almeno) è il futuro. 

E il futuro inizia con quello che scegli di fare ora, nel presente. 

Per fare questo e riuscire a perdonare te stesso è indispensabile non rimanere ancorati al passato, alle cose commesse nel passato e continuare a rimuginarci sopra. Facendo così la tua mente registra il messaggio che ciò che è successo è ancora importante, ancora molto grave. Così spenderà energia per ricordartelo in futuro, sempre con la stessa intensità. 

Questo processo è diverso dal non riflettere su ciò che è stato. Se hai commesso un errore è giusto ragionare e provare ad imparare da esso. Questo va bene. 

Infatti quando si è in grado di riconoscere l’errore passato, accettarlo ma senza restarci ancorato…la mente capisce che quella cosa è conclusa, sta nel passato e non serve che susciti delle reazioni emotive forti e/o dolorose.  

In conclusione, quindi, se davvero vuoi perdonare te stesso: rifletti su ciò che è accaduto, fai ammenda, accettalo e poi permettiti di andare avanti. 

Pensa a cosa è importante per te e concentrati su quello. Cerca di vivere la tua vita senza restare bloccato dal passato.


Perdona te stesso in pillole

  1. Per perdonare te stesso ti serve esercizio sull’auto compassione. Accetta i tuoi errori invece di giudicarti o di rimuginare. 
  2. Il perdono è un’azione, non un sentimento. Significa controllare quello che puoi controllare (ad esempio i tuoi comportamenti) e riconoscere, accettare ed infine lasciare andare, invece, quello che è impossibile da controllare (ad esempio i ricordi). 
  3. Perdonare te stesso fa parte del tuo futuro, non del tuo passato. 

TES YOU CAN!

Buona continuazione
by Giuseppe Silvestrini su ispirazione di Nick Wignall